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Che la forza sia con te. (prima parte)

Cos’è la forza? Come allenarla ? Ma soprattutto, qual è il suo ruolo nella nostra quotidianità?


Partiamo dal presupposto che con il termine “Forza” non ci si riferisce solamente alla forza bruta del classico bodybuilding o meglio ancora del sollevamento pesi.


La forza può essere espressa in 5 modi diversi (Bosco 1997):


-forza massima
-forza dinamica massima
-forza esplosiva
-resistenza alla forza veloce
-resistenza muscolare


Ognuna di queste “qualità” ha fattori intrinseci propri e richiede un certo tipo di
allenamento per progredire, allenamento che potrà vedere la combinazione di più qualità o la consolidazione di una di queste, ma questo lo vedremo nei prossimi articoli.
Tornando a noi: quanto è importante la Forza nella vita di tutti i giorni?
TANTO! Allenare la Forza nella suo totalità è il più grande investimento a medio/lungo
termine che possa fare un atleta, un utente medio della sala pesi o una vecchietta di 80 anni.


I parametri dell’aumento della forza sono vari :


-dimensione dei muscoli (sezione trasversa e lunghezza)
-efficienza del processo contrattile (forza/sezione)
-la cinetica dei ponti trasversi migliora
-migliorano le riserve anaerobiche
-influenze nervose (aumenta la velocità di conduzione dell’impulso grazie alla
mielinizzazione dell’assone)
-aumenta il numero delle unità motorie attive
-aumenta la coordinazione dei muscoli agonisti-antagonisti
-influenze ormonali (contano dalla pubertà in poi)
In generale un aumento della forza è importante per quanto riguarda le nostre azioni
quotidiane, azioni che vanno dall’alzarsi da una sedia a portare buste pesanti, dal chinarsi per raccogliere un oggetto ad elevare il braccio per prendere una cosa in alto (in tutti questi casi oltre che un buon livello di forza c’è bisogno di una buona mobilità).

(Fisiologia dell’esercizio fisico e dello sport, 2019)

Inoltre esistono degli studi che correlano il livello di forza con il rischio cardiovascolare.
Ad esempio in uno di questi, si è rilevato che la capacità di svolgere push up è inversamente correlata al rischio di eventi cardiovascolari entro 10 anni (in uomini di età compresa tra i 21 e 66 anni); i partecipanti che sono stati in grado di eseguire dagli 11 push-up in sù, avevano ridotto significativamente il rischio di eventi cardiovascolari successivi (Justin Yang et al. “Association Between Push-up Exercise and Future Cardiovascular Events Among Active Adult Men” Jama Network Open. 2019;2(2):e188341)


Un altro importante aspetto della forza è quello di ridurre il rischio infortuni; primo perché un aumento di quest’ultima porta ad aumentare a cascata la funzione di tutti gli organi sensoriali (tra cui fusi neuromuscolari e OTG) deputati al controllo della contrazione muscolare e quindi più “attenti” ad eventuali situazioni di “pericolo” per le nostre articolazioni e per la nostra muscolatura; secondo perché un aumento della forza interessa anche l’integrità delle nostre capsule articolari e dei nostri legamenti, che saranno, a causa di un buon allenamento, costrette a fronteggiare carichi sempre maggiori e dovranno quindi adattarsi diventando sempre più resistenti e più idratate (liquido sinoviale).

Tirando quindi le somme, la Forza va allenata in ogni sport e va fatto sotto il controllo di un Trainer o professionista adeguato che sa bene come far esprimere al massimo il nostro potenziale, ma questo lo abbiamo già spiegato nel nostro articolo .

Nel prossimo articolo, la seconda parte, analizzeremo alcune metodologie per allenare la forza. Stay tuned.

Per qualsiasi approfondimento non esitate a scriverci o passate a trovarci da Focus Training Studio.


Buon Allenamento a tutti!

Andrea Berdini

Personal trainer specialista nel condizionamento della forza e del sistema neuromotorio

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